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		<title>ACCORDO DI COLLABORAZIONE CEART-REGIONE TOSCANA 1 luglio 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 15:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Visualizza il documento.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2011/07/firma-scaramuccia21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-671" title="firma scaramuccia2" src="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2011/07/firma-scaramuccia21-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2012/04/ACCORDO-CEART-APPROVATO.pdf" target="_self">Visualizza il documento.</a></p>
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		<title>INTERCEAR ATTO COSTITUTIVO</title>
		<link>http://www.ceart.it/eventi-ed-iniziative/intercear-atto-costitutivo</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 11:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi ed Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[LEGGI comunicato costituzione intercearIl 31 marzo presso la sede della Regione Toscana in Roma si sono riuniti i rappresentanti dei coordinamenti regionali degli Enti Ausiliari per la costituzione di un Coordinamento Nazionale denominato INTERCEAR. Scopo del coordinamento è quello di rappresentare, presso la commissione salute della Conferenza delle Regioni, le istanze del settore dipendenze con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2011/03/comunicato-costituzione-intercear2.pdf">LEGGI comunicato costituzione intercear</a><img class="aligncenter size-medium wp-image-656" title="IMG_0013" src="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2011/03/IMG_00132-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" />Il 31 marzo presso la sede della Regione Toscana in Roma si sono riuniti i rappresentanti dei coordinamenti regionali degli Enti Ausiliari per la costituzione di un Coordinamento Nazionale denominato INTERCEAR. Scopo del coordinamento è quello di rappresentare, presso la commissione salute della Conferenza delle Regioni,<span id="more-646"></span> le istanze del settore dipendenze con particolare attenzione agli interventi residenziali e semiresidenziali che gli Enti Ausiliari svolgono sul territorio nazionale.</p>
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		<title>Protocollo di Intesa</title>
		<link>http://www.ceart.it/news/patto-di-collaborazione</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 11:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[SALVADORI E PAIOLETTI firmano il Protocollo di Intesa Regione Toscana &#8211; C.E.A.R.T.
Regione Toscana e Ceart  (il Coordinamento degli Enti Ausiliari della Regione Toscana) formalizzano con un protocollo d&#8217;intesa il nuovo impegno assunto in   materia di prevenzione, cura e reinserimento sociale e lavorativo delle   persone con problemi di dipendenze.                                              


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SALVADORI E PAIOLETTI firmano il Protocollo di Intesa Regione Toscana &#8211; C.E.A.R.T.<br />

<a href='http://www.ceart.it/news/patto-di-collaborazione/attachment/p5040114' title='P5040114'><img width="150" height="150" src="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2011/02/P5040114-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="P5040114" /></a>
<a href='http://www.ceart.it/news/patto-di-collaborazione/attachment/p5040125-2' title='P5040125'><img width="150" height="150" src="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2011/02/P50401251-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="P5040125" /></a>
<br />
<strong>Regione Toscana</strong> e <strong>Ceart</strong> <strong> (il Coordinamento degli Enti Ausiliari della Regione Toscana)</strong> formalizzano con un protocollo d&#8217;intesa il nuovo impegno assunto in   materia di prevenzione, cura e reinserimento sociale e lavorativo delle   persone con problemi di dipendenze.                                              <span id="more-454"></span></p>
<p><strong></strong></p>
<p><!--more--></p>
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		<title>Giornata Mondiale contro la Droga 2009</title>
		<link>http://www.ceart.it/news/giornata-mondiale-contro-la-droga</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 14:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[SANITA&#8217;
Il 26 giugno si celebra la Giornata mondiale  contro la droga
Dipendenze: Regione ed Enti ausiliari rinnovano il  patto
L&#8217;assessore Rossi: “Nuovi strumenti contro un fenomeno che  cambia”
di Susanna Cressati
Firenze         Regione e Ceart, il Coordinamento enti ausiliari della Toscana,  rinnovano e rafforzano il patto di concertazione che in questi anni ha  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SANITA&#8217;</p>
<p>Il 26 giugno si celebra la Giornata mondiale  contro la droga<br />
Dipendenze: Regione ed Enti ausiliari rinnovano il  patto<br />
L&#8217;assessore Rossi: “Nuovi strumenti contro un fenomeno che  cambia”<span id="more-234"></span></p>
<p>di Susanna Cressati<br />
Firenze         Regione e Ceart, il Coordinamento enti ausiliari della Toscana,  rinnovano e rafforzano il patto di concertazione che in questi anni ha  permesso di realizzare progetti integrati contro le dipendenze e per la  riabilitazione e il reinserimento delle persone con dipendenza.  L&#8217;approvazione del patto avviene a ridosso della Giornata mondiale  contro la droga che si celebra il 26 giugno.</p>
<p>“Il fenomeno delle dipendenze è in costante  evoluzione – afferma l&#8217;assessore regionale per il diritto alla salute  Enrico Rossi – L&#8217;età dei consumatori si abbassa, cambiano le sostanze in  circolazione, le abitudini e i luoghi del consumo. Tutto questo ci  spinge a cambiare le risposte in termini di prevenzione e di assistenza e  a elaborare progetti di contrasto più efficaci”.</p>
<p>Con il patto Regione e Ceart ribadiscono la  volontà di collaborazione, per la valorizzazione delle risorse del  territorio e con l&#8217;obiettivo di promuovere insieme l&#8217;intera rete dei  servizi, integrando sempre più le varie “agenzie” coinvolte, quelle del  sistema pubblico, del privato-sociale e del privato-imprenditoriale.</p>
<p>Il Ceart si impegna per la trasparenza della  gestione, la formazione permanente degli operatori, la verifica e  valutazione dei risultati e degli standard di qualità. Il patto prevede  inoltre un adeguamento tariffario pari al 6% nel 2009 e al 3% nel 2010.</p>
<p>Al Ceart (Coordinamento Enti Ausiliari  Regione Toscana) aderiscono 17 dei 19   Enti che<br />
operano sul  territorio regionale e che gestiscono 47 comunità<br />
terapeutiche per  tossicodipendenti per un totale complessivo di 1.039<br />
posti tra  residenziali e semiresidenziali. Il personale ammonta a 1160<br />
operatori.  Nel 2008 gli Enti Ausiliari hanno assistito 1722 persone<br />
con  problemi di tossicodipendenza per un totale di 255.019 giornate di<br />
assistenza  e per un costo assistenziale di quasi 12 milioni di euro.<br />
La rete dei  Servizi contro le dipendenze in Toscana<br />
9 Dipartimenti per le  Dipendenze<br />
41 Servizi per le Tossicodipendenze (almeno 1 in ogni  zona) di cui in ambito penitenziario (Sollicciano)<br />
40 Equipe  Alcologiche di cui 1 in ambito ospedaliero (Azienda Ospedaliero  Universitaria di Careggi) e 39 in ambito territoriale<br />
1 Centro  Alcologico Regionale (CAR) di riferimento per le problematiche  alcologiche<br />
1 Associazione Regionale Club Alcolisti in Trattamento<br />
1  Associazione Regionale Alcolisti Anonimi<br />
187 Club Alcolisti in  Trattamento a livello territoriale<br />
38 Associazioni di Alcolisti  Anonimi a livello territoriale<br />
15 Associazioni Alateen (Figli  alcolisti Anonimi)<br />
25 Associazioni Alanon (Familiari di Alcolisti)<br />
1  CEART (Coordinamento Enti Ausiliari Regione Toscana)<br />
27 Centri  Antifumo distribuiti sull’intero territorio Toscano (almeno 1 in ogni  Azienda USL)<br />
800 operatori nei servizi pubblici (Ser.T, equipe  alcologiche, Centri Antifumo) tra medici, psicologi, infermieri,  assistenti sociali, educatori professionali, amministrativi.<br />
26  operatori impiegati nei Centri Antifumo (Progetto Regionale per lo  sviluppo e il potenziamento dei centri Antifumo delle Aziende Sanitarie  Toscane)</p>
<p>L’utenza in carico ai  servizi<br />
Circa 5.000 i tabagisti in carico ai Centri Antifumo<br />
Circa  400 le persone con problemi di gioco d’azzardo patologico in carico ai  SERT<br />
16.319 tossicodipendenti in carico ai SERT<br />
4.772 gli  alcolisti in carico alle equipes alcologiche</p>
<p>Stima dei consumatori  di sostanze illegali e legali nella popolazione giovanile 14-19 anni  (Studio EDIT svolto dall’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana)<br />
Qualsiasi  sostanza illegale: 58.888 giovani (34.131 maschi; 24.757 femmine)<br />
Cannabinoidi:  56.079 giovani (32.425 maschi; 23.655 femmine)<br />
Cocaina: 10.113  giovani (6.467 maschi; 3.646 femmine)<br />
Amfetamine (incluso ecstasy):  7.319 (di cui 5.030 maschi e 2.289 femmine)<br />
Allucinogeni (LSD): 6.626  (di cui 4.760 maschi e 1.865 femmine)<br />
Eroina: 1.402 (di cui 808  maschi e 593 femmine)<br />
Tabacco: 24.495 (di cui 13.473 maschi e 11.022  femmine)<br />
Alcol a rischio: 15.341 (di cui 8.982 maschi e 6.359  femmine)</p>
<p>Risorse regionali  finanziarie destinate alle Dipendenze nell’anno 2008</p>
<p>Per progetti di  prevenzione, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo: Euro  6.852.671,00<br />
Per assistenza residenziale e semiresidenziale: Euro  11.823.987,00<br />
Per il personale sanitario delle USL: Euro  39.582.000,00<br />
Per la cura farmacologica: Euro 6.846.016,00<br />
Per  assistenza ospedaliera: Euro 1.251.180,00</p>
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		<title>Click! si scatta</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 15:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi ed Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ceart.it/?p=270</guid>
		<description><![CDATA[Corso gratuito di formazione per volontari e potenziali volontari.
Il corso consiste in un percorso finalizzato alla formazione di una figura di volontario capace di utilizzare lo strumento &#8220;macchina fotografica&#8221; come metodologia e tencica utile a sviluppare una propria crescita personale in primis, e successivamente, come competenza comunicativa, espressiva ed emotiva da trasmettere e utilizzare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corso gratuito di formazione per volontari e potenziali volontari.</p>
<p><span id="more-270"></span>Il corso consiste in un percorso finalizzato alla formazione di una figura di volontario capace di utilizzare lo strumento &#8220;macchina fotografica&#8221; come metodologia e tencica utile a sviluppare una propria crescita personale in primis, e successivamente, come competenza comunicativa, espressiva ed emotiva da trasmettere e utilizzare con i destinatari finali (soggetti delle realtà in cui i volontari operano). Il corso sarà realizzato su tre sedi: GROSSETO &#8211; c/o ASS.L&#8217;ALTRACITTA &#8211; dal 09/04/2010 al 08/05/2010 PISTOIA &#8211; c/o COOP. INCONTRO &#8211; dal 10/04/2010 al 15/05/2010 LIVORNO &#8211; c/o ASS. SAN BENEDETTO &#8211; dal 12/04/2010 al 17/05/2010 Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla Segreteria Organizzativa C.E.A.R.T.: 346.1582149 oppure 339.5799564 ceart@ceart.it In allegato brochure e programma delle aule del corso.</p>
<p><a href="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2010/07/M47click.pdf">Clicca per visualizzare il volantino</a></p>
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		<title>Bandi in Corso</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 15:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cesvot fornisce in modo aggiornato e continuativo segnalazioni di bandi provinciali, regionali, nazionali, europei ed internazionali a favore del volontariato e del no profit.
Per visualizzare la pagina:
http://www.cesvot.it/usr_view.php/ID=28/livello_1=BANDI
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cesvot fornisce in modo aggiornato e continuativo segnalazioni di bandi provinciali, regionali, nazionali, europei ed internazionali a favore del volontariato e del no profit.<br />
Per visualizzare la pagina:<br />
<a href="http://www.cesvot.it/usr_view.php/ID=28/livello_1=BANDI">http://www.cesvot.it/usr_view.php/ID=28/livello_1=BANDI</a></p>
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		<title>L&#8217;alcol</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 14:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’alcol nasce lontano, la sua storia inizia circa 10000 anni fa: fonti documentate testimoniano che già nell’8000 a.C. l’uomo utilizzava dei prodotti alcolici derivanti dalla fermentazione delle mele. Ne consegue che la cultura occidentale ha un’elevata confidenza con questa sostanza, radicata nei secoli e che rende più difficile considerarla pericolosa ma più facilmente come facente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’alcol nasce lontano, la sua storia inizia circa 10000 anni fa: fonti documentate testimoniano che già nell’8000 a.C. l’uomo utilizzava dei prodotti alcolici derivanti dalla fermentazione delle mele. Ne consegue che la cultura occidentale ha un’elevata confidenza con questa sostanza, radicata nei secoli e che rende più difficile considerarla pericolosa ma più facilmente come facente parte della quotidianità alimentare e sociale.</p>
<p><span id="more-261"></span><br />
Il livello di rischio a cui espone l’assunzione di alcol è una scoperta relativamente recente, difatti solo con lo sviluppo della Società Industriale , intorno al 1800, che ha innalzato l’aspettativa di vita delle persone si è cominciato a rendersi conto che chi beveva incorreva più frequentemente in incidenti sul lavoro e nell’emarginazione sociale.<br />
Questa scoperta non è comunque riuscita ancora a rimettere in discussione del tutto il rapporto che la maggior parte delle persone ha con l’alcol. Per comprendere questo basta pensare a qual è il primo contesto all’interno del quale ognuno di noi è venuto in contatto per la prima volta con una sostanza alcolica. Quasi sempre ciò avviene in famiglia dove molto precocemente vediamo consumare alcol o ci viene offerto del vino e dunque impariamo a considerarlo come un qualcosa di positivo, che ci fa bene, ed è lì che inizia il nostro legame con l’alcol il cui andamento successivo dipenderà da molti altri fattori, tra cui il sistema culturale allargato in cui la persona è inserita.<br />
Il nostro legame con l’alcol inizia precocemente ed è difficile prevedere quale sarà la sua evoluzione, perché questa dipenderà da molti fattori individuali, sociali, culturali, fisici. Certo è che l’assunzione di alcol ci introduce in una dimensione di rischio, che non rende immuni da possibili conseguenze negative. La maggior parte delle persone considera problematico solo il forte bevitore, colui che ha sviluppato un dipendenza fisica  psicologica dell’alcol.<br />
Tuttavia la percentuale di alcolisti rispetto ai consumatori è bassa, pertanto porre attenzione solo a questa fascia di persone non consente di considerare che anche un consumatore è una persona a rischio dal momento che l’alcol è una sostanza psicotropa che di per sé induce dipendenza ed espone a rischi chiunque la utilizzi.<br />
Inoltre entrare in contatto con l’alcol significa sviluppare confidenza con la possibilità di modificare il nostro stato mentale, e questa è una esperienza che può sopraffare e può dare alla persona l’illusione di poter gestire e controllare i propri stati affettivi, le proprie prestazioni, i propri risultati.<br />
Il grado di confidenza e di accettabilità sociale dell’alcol nella nostra cultura, dunque, spesso minimizza il rischio del consumo e ne problematizza solo la dipendenza, impedendo alle persone di prendere coscienza che il bere è un comportamento a rischio, e quindi di scegliere più liberamente se bere o meno.</p>
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		<title>Numero Verde per le Dipendenze</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il C.E.A.R.T. ha realizzato un video per promuovere il Numero Verde Regionale per le Dipendenze. Il servizio è anonimo e gratuito ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il C.E.A.R.T. ha realizzato un video per promuovere il Numero Verde  Regionale per le Dipendenze. Il servizio è anonimo e gratuito ed è  attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle  18.00.</p>
<p><span id="more-1"></span><br />
<Br/><br />
<object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K7BL3KmGT_Y?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/K7BL3KmGT_Y?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="390"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Corso di formazione per volontari</title>
		<link>http://www.ceart.it/eventi-ed-iniziative/corso-di-formazione-per-volontari</link>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 15:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi ed Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sport come strumento della salute e mezzo di integrazione sociale.&#8220;Lo sport come strumento della salute e mezzo di integrazione sociale&#8221; è un corso di formazione gratuito rivolto ai volontari e potenziali volontari inseriti nei diversi percorsi terapeutici degli Enti Ausiliari della Regione Toscana ed in strutture socio-sanitarie per le diverse tipologie di svantaggio sociale.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sport come strumento della salute e mezzo di integrazione sociale.<span id="more-280"></span>&#8220;Lo sport come strumento della salute e mezzo di integrazione sociale&#8221; è un corso di formazione gratuito rivolto ai volontari e potenziali volontari inseriti nei diversi percorsi terapeutici degli Enti Ausiliari della Regione Toscana ed in strutture socio-sanitarie per le diverse tipologie di svantaggio sociale.</p>
<p>Il progetto consiste nella formazione di una figura di animatore, capace di interpretare l’attività sportiva sia come strumento terapeutico e preventivo, sia come strumento di promozione sociale e mezzo di integrazione.</p>
<p>Il corso si svolge su tre sedi, nello specifico Pistoia, Livorno e Grosseto.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul calendario, sul programma del corso e sulle modalità di iscrizione prendere visione della brochure in allegato.</p>
<p><a href="http://www.ceart.it/wp-content/uploads/2010/07/brochure.pdf">Clicca per visualizzare la brochure</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dipendenza Affettiva</title>
		<link>http://www.ceart.it/news/dipendenza-affettiva</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 14:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da bambini amore significa vedere soddisfatti i propri bisogni ed i  propri desideri da parte dei genitori o comunque da parte di figure di  accudimento che aiutino il piccolo a sviluppare la propria identità, a  comprendere le proprie emozioni e a relazionarsi con il mondo  circostante.
 Una buona relazione con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da bambini amore significa vedere soddisfatti i propri bisogni ed i  propri desideri da parte dei genitori o comunque da parte di figure di  accudimento che aiutino il piccolo a sviluppare la propria identità, a  comprendere le proprie emozioni e a relazionarsi con il mondo  circostante.<br />
<span id="more-232"></span> Una buona relazione con le figure di riferimento  consente al bambino di sviluppare la capacità sempre più sofisticata di  dare e avere, di capire se stesso e di mettersi nei panni dell’altro, di  passare da una fase egocentrica ad un più maturo concetto di  interscambio, di porsi nell’ottica io-tu.<br />
Da adulti l’amore deve  implicare pertanto la reciprocità e l’interscambio tra i membri della  coppia. Chi è stato amato è in grado di dare e di prendere, chi è stato  amato poco invece, continua chiedere e non pensa di dover ricambiare.  Quando un bambino ha potuto sperimentare quello che Bowlby chiama un  attaccamento sicuro alla madre, quando cioè ella sarà stata disponibile e  pronta a rispondere per incoraggiare e dare assistenza, intervenendo  attivamente solo quando chiaramente necessario,  il bambino avrà  introiettato sicurezza in sé stesso e nella capacità di stabilire dei  legami soddisfacenti, cosa che gli permetterà da adulto di vivere un  sano rapporto di coppia. Non tutti i genitori però sono in grado di  fornire questa base sicura e ciò può accadere per vari motivi. Il  bambino cresciuto in un ambiente poco supportivo avrà molte probabilità  di sviluppare una modalità dipendente di relazionarsi agli altri ed  anche al suo partner.<br />
Il soggetto che soffre di dipendenza affettiva è  spesso una persona insicura nell’esplorazione del mondo,  profondamente  convinta di non poter essere amata, incapace di sopportare distacchi  prolungati, con ansia di abbandono e scarsa fiducia nelle sue risorse e  capacità. Gli altri invece sono vissuti come capaci per cui vengono  utilizzati come boe alle quali aggrapparsi per sentirsi sicuri.  Il  soggetto dipendente affettivamente sembra delegare totalmente all’altro  la sua vita, le responsabilità, le decisioni, è tendenzialmente adesivo e  sempre preoccupato di perdere l’amore con comportamenti che  spesso  sfociano nel pensiero ossessivo dell’altro. L’altro non è visto però per  quello che è ma per ciò che il dipendente vorrebbe che fosse, come una  parte di sé mancante, un oggetto che deve essere sempre disponibile  perché senza di esso si sperimenta  una sorta di disgregazione. Questo  tipo di legame non è dunque caratterizzato da amore ma dal bisogno  dell’altro per sentirsi interi , per poter vivere.<br />
La dipendenza  affettiva può essere paragonata a qualunque altro tipo di dipendenza  poiché i meccanismi che si attivano sono gli stessi. Non c’è una  sostanza od un farmaco ma un&#8217;altra persona che svolge la funzione di  stampella per una personalità fragile e bisognosa di continue  rassicurazioni. Per uscire da questo tipo di problematica il soggetto  dipendente deve imparare a prendersi cura di sé stesso, a soddisfare i  propri bisogni, prendendosi cura del suo bambino interno ferito e  spaventato. E’ necessario dunque un percorso di tipo psicoterapeutico  che aiuti la persona a costruire fiducia in sé stessa, a stare bene con  sé stessa in un modo che gli permetta di avvicinarsi davvero agli altri  senza aggrapparvisi e nella consapevolezza dei propri limiti e delle  proprie risorse.</p>
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