giovedì, feb 23, 2012
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2007

UN COLORE PER AMICO

NUMERO VERDE PER LE DIPENDENZE DA SOSTANZE D’ABUSO
Progetto finanziato dalla Regione Toscana
Decreto Dirigenziale n.° 1635 del 22/03/2007
Piano Integrato Sociale Regionale 2006

Il servizio del NUMERO VERDE per le dipendenze, gestito a livello centrale dal C.E.A.R.T. – Coordinamento Enti Ausiliari Regione Toscana – nasce in seguito all’esperienza del progetto regionale “CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER LA PREVENZIONE CONTRO L’USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE”, attuato in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze delle AUSL, i Ser.T, i Dipartimenti per l’Educazione alla Salute, il Ministero Istruzione Università e Ricerca, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Area Comunicazione Multimediale Integrata regionale.

Con tale intervento, la Regione Toscana ha inteso raggiungere il mondo giovanile attraverso messaggi visivi comprensibili ed efficaci per stimolare l’interesse alla conoscenza ed all’attenzione sulle problematiche legate all’uso di sostanze stupefacenti e comportamenti assimilabili.

L’installazione di un servizio telefonico gratuito, ha ottenuto negli anni passati un largo consenso da parte della popolazione toscana e non, la quale ha usufruito del NUMERO VERDE per diversi motivi che vanno dalla richiesta di informazioni sulle sostanze, alla ricerca di un tramite fra l’utente ed i servizi Pubblico/Privato sociale che si adoperano nel recupero fisico e psicologico della persona.

ALLEGATI AL PROGETTO

1. Progetto

UNA RETE PER L’AFRICA

CESVOT Bando Patrocinio 2007
Codice P 660

Il progetto, realizzato da una serie di soggetti pubblici e privati che operano nel campo delle Cooperazione Internazionale in Africa, è quello di creare una rete per l’Africa in grado di promuovere iniziative di sensibilizzazione sulle problematiche della Cooperazione e della Solidarietà in Africa.

I primi due obiettivi generali identificati dalla rete sono la condivisione delle esperienze progettuali e la necessità di promuovere una cultura della Cooperazione nella cittadinanza.

Le associazioni aderenti alla rete operano in Africa da anni sostenendo azioni in vari settori: dalla sanità di base ai diritti umani, dall’assistenza agli orfani al sostegno scolastico.

Le principali nazioni africane coinvolte sono: Burkina Faso, Costa d’Avorio, Ruanda, Togo, Madagascar, Congo, Eritrea, i territori del popolo Saharawi ed altri contesti.

ALLEGATI AL PROGETTO

1. Progetto

“DIVERSITA’ & INTEGRAZIONE”

CESVOT Bando Formazione 2007
Codice F 2200

Il progetto è destinato ai volontari degli Enti Ausiliari del territorio regionale e nasce come risposta alla caratteristica di multi-etnicità che sta delineando le nostre società moderne: sempre più numerosi sono i migranti che si affacciano al nostro mondo in cerca di migliori condizioni di vita e sempre più le organizzazioni stesse si trovano a fronteggiare nuove situazioni e nuove emergenze.

La risposta che il progetto intende offrire va nella formazione di persone che già operano come volontari nel settore del sociale o che hanno intenzione di svolgere una simile attività, per prepararle in modo specifico a svolgere l’attività di volontariato nelle Associazioni che si occupano prevalentemente di immigrazione.

Il progetto si articola su quattro fasi formative, i cui obiettivi si sviluppano parallelamente, dove ciascun corsista potrà apprendere le conoscenze relative alle tematiche affrontate e sperimentarle, attraverso lezioni frontali e simulate.

ALLEGATI AL PROGETTO

1. Progetto

2. Bochure

“CONTRO LA DROGA COMUNICO BENE”

CESVOT Bando Patrocinio 2007
Codice P 707

Il progetto si propone di discutere l’attuale rapporto tra i mass media e l’argomento droga, poiché appare utile un confronto fra chi opera quotidianamente nel contrastare il fenomeno dilagante della droga e chi invece si occupa di dare informazioni: due mondi che non sempre si prefiggono fini integrati.

A fronte della tendenza del settore dell’informazione di perseguire finalità quali quelle di avere news esclusive, spesso di tipo sensazionalistico e di forte effetto sulla popolazione, ne risulta che in alcuni casi queste modalità possono generare, soprattutto nei giovani, modelli educativi che si discostano da una normalità sociale avvicinandosi a quei modelli che il mondo dell’informazione propone come problematici.

Obiettivo ultimo dell’iniziativa è dunque quello di promuovere una comunicazione corretta che possa generare modelli educativi ed una consapevolezza più appropriata sul fenomeno, in quanto le notizie e le informazioni troppo spesso sembrano assecondare l’emotività dell’opinione pubblica, ad esempio alimentando drammaticamente la paura della criminalità legata all’uso di sostanze stupefacenti oppure l’insicurezza urbana che l’immagine del tossicodipendente produce.

ALLEGATI AL PROGETTO

1. Progetto

2. Brochure

 

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