UNA NUOVA GENERAZIONE A RISCHIO SPARIZIONE

Dopo le stagioni degli anni Ottanta, eccoci di nuovo alle prese con una delle sostanze più temibili in termini di dipendenza.
Torna l'eroina e torna di gran carriera e il fenomeno riguarda adulti tra i trenta e i quarant’anni, ancor più dei giovani.
Rispetto alle stagioni già vissute, questa volta non è così evidente visivamente, ma il fenomeno è dilagante, come testimoniato da questo articolo del Corriere, che riporta intercettazioni e sopralluoghi delle forze dell'ordine nei boschi controllati dalle bande armate dello spaccio.
L’eroina dà molta dipendenza e l’astinenza è molto dolorosa. Distrugge in breve tempo il sistema immunitario e come ogni tossicodipendenza altera la qualità di vita del dipendente e di chiunque gli viva attorno.
Chiama
800 39 40 88
Il nostro numero verde è a tua disposizione
da lunedì a venerdì
dalle 9 alle 13
dalle 14 alle 18
ti risponderanno persone specializzate in dipendenze, che da subito potranno indicarti la via migliore per iniziare un percorso per uscire dal problema.
Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

HO UN AMICO CHE DICE DI VOLER SMETTERE EPPURE CONTINUA, PERCHÉ?

Siamo certi che tu o una persona a te vicina vi siate trovati almeno una volta in questa condizione.

Avere a che fare con una persona che ammette il problema, che si dichiara pronta a fare fuoco e fiamme per smetterla e liberarsi dalla propria dipendenza, che sia da sostanza illegale (cocaina, eroina, marijuana ad es.) o legale (alcol, psicofarmaci, gioco d'azzardo ecc.), è una situazione molto difficile.

Chi non ha dipendenze non non riesce a comprendere quanto queste possano influenzare e minare il libero arbitrio di chi ne soffre. Esistono ragioni chimiche e fisiologiche per cui per un dipendente fare a meno della sostanza da cui dipende, è molto dura, senza un supporto esterne.

Tutte le sostanze che danno dipendenza liberano grandi quantità di dopamina, il neurotrasmettitore definito la sostanza del piacere, in zone fondamentali del nostro cervello, attivando il cosiddetto meccanismo di ricompensa e motivando le persone a ricercare sempre più spesso la sostanza responsabile di quella particolare sensazione di piacere.

Di conseguenza, abusare di queste sostanze porta alla sospensione della realtà da parte di chi ne è dipendente: tutto quel che accade nella vita "normale" diventa insoddisfacente, noioso, privo di interesse.

La persona dipendente ha bisogno di queste grandi dosi di dopamina che la facciano evadere dal mondo reale, fino al punto di continuare a dipenderne unicamente per far fronte al disagio che le crea vivere senza abusarne.

Una condizione simile è ingestibile da soli, serve un aiuto esterno, solido e competente.

Chiama

800 39 40 88

Il nostro numero verde è a tua disposizione
da lunedì a venerdì
dalle 9 alle 13
dalle 14 alle 18

ti risponderanno persone qualificate in grado di fornirti un primo sostegno e indicarti il percorso migliore per il tuo caso, che si tratti di un problema di droga o di gioco, di alcol o di dipendenza da videogiochi.

Chiamaci,
puoi intervenire da subito

Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

DIPENDENZE: CHIEDI UN SOSTEGNO PER USCIRNE

- La cocaina non è vera energia

- L’alcol non è vero coraggio

- Giocare d’azzardo non è un vero investimento

- I social non sono la vera società

Di drammaticamente vero c’è solo la dipendenza che queste cose possono portarti.

Non aspettate, chiamaci al numero verde

800 39 40 88

LUN/ VEN DALLE 9 alle 13 E DALLE 14 alle 18

Un team di esperti aspetta la tua chiamata per fornirti sostegno e darti le prime indicazioni per uscirne.

Puoi farlo per te, per tuo fratello, per un tuo amico, per i tuoi genitori, per tua suocera.

Non aspettare, chiamaci già domani

Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

COME É CAMBIATO IL GIOCO D’AZZARDO

A pensare al gioco d'azzardo, cosa ti viene in mente?

Un casinò affollato di persone che si aggirano fra i tavoli da gioco sorseggiando cocktail mentre decidono dove è meglio fare le proprie puntate?

Oppure un tavolo da poker? Delle Roulette?

O le ricevitorie del lotto, le sale scommesse o sale slot? O l'ippodromo? Il cinodromo?

Beh sì, in parte.

Ma forse faresti meglio a guardarti bene in tasca, o nell'apparecchio da cui ci stai leggendo.

Il telefono, il pc, il gioco on line.

Dopo il primo lockdown nella primavera del 2020, con la maggior parte dei luoghi fisici dedicati al gioco d’azzardo chiusi al pubblico per ovvi motivi sanitari, è stato più che naturale per molti utenti cercare altrove. Per la precisione su Internet.

Il cambiamento era già in atto, ma viste le cause di forza maggiore i siti che offrivano un’ampia varietà di slot online, partite a poker e tanto altro ogni giorno sono praticamente esplosi e si sono diffusi a macchia d’olio.

Poter giocare sempre, da smartphone e tablet, ha fatto crescere sempre più il numero di giocatori, oltre a quelli che hanno potuto ricominciare a tentare la fortuna. I nuovi e giunti lì magari per noia o per curiosità, hanno cominciato a fare le prime puntate.

Alcuni giocatori d’azzardo hanno approfittato della situazione per tentare di recuperare un po’ di quella tanto agognata socialità. In che maniera? Chi si collegava ai casinò che utilizzavano una tecnologia VR (ovvero i visori per la realtà virtuale) potevano avere l’impressione di essere seduti al tavolo verde assieme agli altri utenti e al croupier.

Un rischio non da poco, oltre all'ovvio svilupparsi di ludopatie, è rappresentato anche e soprattutto dai siti, e dalle app, ben poco onesti e fin troppo truffaldini che hanno ingannato parecchi utenti ingenui ripulendoli del conto in banca e dei propri dati personali.

Se conosci qualcuno che soffre di questa patologia, se hai iniziato a giocare in pandemia e non sai come smettere, se vuoi aiutare un tuo caro o un familiare, chiama il numero verde

Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

NEONATA LASCIATA IN AUTO DAI GENITORI CHE LITIGANO: È POSITIVA ALLA COCAINA

Riportiamo il testo integrale dell'articolo di Repubblica, cronaca di Roma, che riguarda la bambina di due mesi lasciata in auto dai genitori.
La sfortunata vicenda ci ricorda che l'uso di cocaina sia in gravidanza che in allattamento ha conseguenze gravissime sul bambino, che spesso nasce con una tossicodipendenza che necessiterà di un'apposita terapia di disintossicazione.
Nel caso in cui la neomamma non smettesse di assumere sostanze neppure nel periodo dell'allattamento, è ovviamente più sano e sicuro un allattamento artificiale, ma l'intera situazione richiede costante controllo medico sul bambino.
In questo caso, alla situazione grave della piccola si somma l'incuria dei genitori che continuano a litigare sebbene siano già stati richiamati da una passante che li ha invitati a togliere la bimba dall'auto e portarla in un bar. Sarà la stessa passante a chiamare le forze dell'ordine.
Sarebbe bello quel passante fosse ciascuno di noi, rappresentasse tutti coloro che non vogliono distogliere lo sguardo ma sentono il dovere di aiutare chi non riesce neppure a capire in che momento della propria vita si trovi e quanto sia ingiusto che un innocente debba pagare.
Se conosci neo mamme con dipendenze,
se sei una mamma con una dipendenza,
se semplicemente sai che un tuo amico ha una dipendenza
o se la hai tu per primo,
Chiama il nostro numero verde
800.39.40.88
Dal lunedì al venerdì
dalle ore 9,00 alle 13,00
e
dalle ore 14,00 alle 18,00
Anonimo e gratuito
Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

QUANDO LA DIPENDENZA SI AGGIUNGE A UN DISTURBO PSICHICO

Giacomo Seydou Sy, nipote dell'attore Kim Rossi Stuart, si sarebbe avvicinato a un passeggero a bordo del tram 14 e lo avrebbe aggredito. Il 28enne è stato arrestato e si trova in custodia nel carcere di Regina Coeli.
La notizia di per sé è cronaca e potrebbe non coinvolgere affatto il problema delle dipendenze ma è invece proprio la madre, Loretta Rossi Stuart, a parlarne apertamente, come problematica parallela al disturbo bipolare:
"È ancora fragile rispetto alla dipendenza da sostanze, riesce ad allontanarsi dalla struttura e, avendo fatto uso, compie atti illeciti in stato di squilibrio mentale (è un paziente a doppia diagnosi soggetto a deliri e psicosi innescati dall' uso di stupefacenti); viene arrestato, il giorno dopo è condotto dalla polizia penitenziaria al pronto soccorso del Santo Spirito, con evidenti segni di autolesionismo, ed è attualmente in un reparto di Regina Coeli dove, in tale stato psicotico, è esposto ed espone gli altri a situazioni di conflittualità difficilmente controllabili. Avrei pensato visti i pregressi, che sarebbe stato urgentemente ricondotto nel luogo di cura a cui era affidato. La domanda ora è: chi sarà responsabile di ciò che può succedere all'interno del carcere?".
Una situazione complessa e da delegare agli esperti. Persone con doppia diagnosi vanno aiutate quanto prima, intervenire tempestivamente sul comportamento patologico del dipendente, può arginare molti danni.
Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

IL RUOLO DELL’ANSIA SOCIALE NELLO SVILUPPO DELL’ALCOLISMO

Tra le diverse tipologie di disturbi d’ansia, il disturbo di ansia sociale è quello che ha una più forte correlazione con l’alcolismo.

Non è lo stesso per gli altri disturbi d’ansia e probabilmente interventi tesi alla prevenzione o al trattamento dell’ansia sociale potrebbero avere un ulteriore effetto benefico sul controllo dell’insorgenza di problemi di dipendenza da alcol.

Secondo i ricercatori, è fondamentale riconoscere che molti individui che soffrono di questa tipologia di disturbo non sono in trattamento: questo vuol dire che abbiamo un potenziale sottoutilizzato, non solo per la riduzione dell’enorme quantità di diagnosi di ansia sociale, ma anche per la prevenzione di problemi relativi all’alcolismo legati a tale disturbo.

A tal proposito, la terapia cognitivo-comportamentale e le sue esposizioni controllate alle situazioni temute ha mostrato ottimi risultati.

Conosci qualcuno che beve per affrontare gli altri o eventi sociali precisi? O che beve maggiormente, con la presunzione di farsi coraggio, in contesti di aggregazione di qualsiasi tipo?

Aiutalo e permettici di aiutarlo:
il nostro servizio è anonimo e gratuito
Basta chiamare 800394088
Dal lunedì al venerdì
9/13 e 14/18
Troverai personale qualificato specializzato in dipendenze che saprà indirizzarti verso il percorso adeguato alla tua situazione,
non aspettare, intervieni subito!

Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "DON'T PANIC ANSIA SOCIALE E ALCOL: E SE BEVESSI PER INSICUREZZA? NUMERO VERDE C.E.A.R.T. 800 394 088"

SAPEVO DI SBAGLIARE MA CONTINUO A FARLO

In un braccio tiene una micro bag, magra come un chiodo dentro una tutina nera super elasticizzata, sguardo spento. Maddalena (il nome è di fantasia, ndr) è una delle ragazze indagate per la notte di violenza e droga di Capodanno 2021 a Primavalle. Si droga da circa due anni, ne ha 17. Assume regolarmente Md, chetamina e coca. Era amica di Bianca, la figlia sedicenne di un diplomatico che a quella festa è stata stuprata da cinque ragazzi, e faceva parte del gruppo delle parioline.

Cosa ricorda di quella notte?
"Ho visto Bianca (nome di fantasia, ndr) dentro un bagno. Le ho chiesto se era tutto a posto e lei mi ha detto di sì. Un'altra volta sono andata a vomitare e l'ho vista con un ragazzo fare sesso. Poi ho un vuoto perché stavo troppo male. La mattina l'ho ritrovata nel letto accanto a me".

Perché si è sentita male?
"Avevo assunto Xanax e Rivotril. Quella notte mi ha cambiata. Ho capito che stavo sbagliando ma continuo a farlo".

Bianca la sente ancora?
"No, non mi ha più risposto al telefono. Mi dispiace per lei. Non frequento più nemmeno la Pugile, lei aveva portato la droga. Continuo a vedermi con tre ragazze. Una di loro quel Capodanno ha portato il Rivotril e spacciava ricette false. Non so se lo fa ancora. Di quella notte non parliamo più, vogliamo dimenticarla".

La chat del Capodanno come è stata creata?
"Una delle mie amiche conosceva Patrizio Ranieri, (a giudizio per lo stupro, ndr) e aveva fatto su Instagram una storia lanciando la nostra idea di passare il Capodanno fuori. Patrizio ha risposto e siamo state inserite nella chat della festa".

Cosa è cambiato da quella notte?
"Non parteciperei mai più a una sera così folle. Ho lasciato il ragazzo di allora, ho ripreso gli studi ma non sono riesco ad abbandonare la droga. Le pasticche le ho dagli amici fornitori, se voglio qualcosa di più buono vado a Tor Bella o a San Basilio. Frequento Ponte Milvio e le discoteche di musica tecno all'Eur. Lì se sei brava riesci ad avere a dieci euro la chetamina, la Md, e a 20 euro un pezzo di coca. Basta non farsi beccare dai buttafuori".

Perché si droga?
"Quando sei in un gruppo se non ti fai sei fuori. Ho iniziato con la coca per curiosità. Quando mi faccio riesco a non pensare, poi l'effetto finisce e mi sento molto giù".

A cosa non vuole pensare?
"Alla mia solitudine, alla mia voglia di stare di più con una mamma che lavora tanto e quando è a casa è stanca. Se le chiedo di fare qualcosa con me lei mi dice di no. Non ce l'ho con mamma, lo so che si sacrifica per me".

Il suo ragazzo sa che assume droghe?
"Sì, e non vuole. Se esco da sola però non riesco a resistere".

E sua madre?
"Non riesco a confidarmi perché non voglio darle altre delusioni. Non voglio che soffra".

Cosa sogna per il suo futuro?
"Di finire gli studi e di non drogarmi più. Vedo il mio corpo che non è più lo stesso, non ho fame come prima e il ciclo mestruale è sballato. Ci cado perché attorno a me vedo tutti che si fanno e mi viene voglia".

In questo articolo di Repubblica del 20.07, una ragazza racconta la dipendenza figlia di una disgraziata e traumatica notte di eccessi.

Le sue parole sono la dimostrazione che la volontà, da sola, può non essere abbastanza.

In Toscana c’è un numero che puoi chiamare,
ed è proprio il nostro:

Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona

L’eroina porta via la mamma a tre bambini

Il caso di Genair, 38enne di Recanati, ha scosso la cittadina marchigiana.
Probabile vittima di overdose, la donna aveva lavorato come segretaria in uno studio medico, i concittadini che la conoscevano sono rimasti scioccati.
Seguita dagli assistenti sociali, Genair era madre di tre figli, tre vittime innocenti di una droga che non lascia scampo a nessuno.
La tossicodipendenza è sottile e subdola e sembra sempre possibile gestirla, finché non sfugge di mano e si realizza, dolorosamente, che è lei a gestire noi.
In Toscana c'è una prima linea che ti può supportare ed è proprio la nostra.
Chiama il nostro numero verde
800.39.40.88
Dal lunedì al venerdì
dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 14,00 alle 18,00
Il servizio è anonimo e gratuito
Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

Mia figlia piange ogni mattina: "Non voglio più andare all'asilo!" -  Risponde la professoressa Maria Gallelli - Famiglia Cristiana

Sicuro di non avere alcuna dipendenza?

Sei sul divano, una mano sul telefono, una sul telecomando, scrolli, fai swipe up, passi l'intera serata a guardare i cataloghi dei vari canali di tv onine, senza concludere niente, passando dal cellulare allo schermo di casa, inutilmente.

Riempi le conversazioni familiari o con il partner di video da mostrare dai social.

Esci con gli amici reali e passi il tuo tempo a controllare le notifiche.

Ma sai cosa ti stai facendo?

Praticamente i tuoi recettori di dopamina stanno friggendo. Stai bombardando il tuo sistema nervoso e la tua mente, li stai sovrastimolando.

E questo è il motivo per cui non sai più concentrarti, non dormi bene, hai perso motivazione, fai fatica a restare presente nelle situazioni reali e sociali.

Gli esseri umani non nascono per essere esposti all'enorme quantita di stimolazione che il mondo moderno offre e finiscono per soccombere.

“Nomofobia”: il termine tecnico che si usa per indicare la dipendenza da cellulare, la paura di restare sconnessi dal “mondo”, o meglio quella che gli inglesi definiscono la Fear Of Missing Out, cioè la fobia di essere tagliati fuori.

Questo tipo di patologia fa leva sul funzionamento delle applicazioni: a causa delle notifiche che vengono ricevute in continuazione sul dispositivo mobile, gli utenti sono sempre e costantemente connessi, coinvolti in attività che tendono a saturare ogni attenzione distraendo da tutto quanto c’è intorno.

La notifica, per sua costituzione, è un richiamo, un avviso che richiede attenzione rispetto a qualsiasi cosa l’utente stia facendo: induce all’obbligo di rispondere, di controllare la novità, spingendo alla verifica e all’interazione ossessiva.

La dipendenza da smartphone è una condizione che si manifesta come tante altre: spesso accostata a quella derivante da fumo e alcol, la dipendenza da cellulare invoglia il soggetto ad avere continuo bisogno di interagire con le principali applicazioni social installate sul telefono.

Anche l’uso dei social media è una fonte di gratificazioni, sperimentate attraverso apprezzamenti in veste di “like” o commenti a ciò che viene pubblicato online.

Una sensazione di piacere, quella derivata dalle interazioni virtuali, paragonabile a quella derivata dall’assunzione di cibi o dall’avere successo, che attiva un meccanismo simile a quello della dipendenza dagli oppiacei.

Quando si pensa a dipendenza, facile associarla a eroina, cocaina, alcol, tabacco persino.

E magari siamo dipendenti da ciò che ci portiamo in tasca.

Non aspettare, chiedi aiuto.
il servizio è anonimo e gratuito

Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

800.39.40.88
800.39.40.88

Scopri di più sul servizio Numero Verde

Pagina Facebook dedicata >>

numeroverde@ceart.it

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "SEI PROPRIO SICURO DI NON AVERE ALCUNA DIPENDENZA? NUMERO VERDE C.E.A.R.T. 800 800394088 394 088"