Afghanistan e dipendenze: il punto di Roberto Saviano

"La guerra in Afghanistan è una guerra dell’oppio. Prima delle scuole coraniche, dell’obbligo al burqa, prima delle spose bambine, prima, i talebani sono dei narcotrafficanti... L’eroina talebana fornisce camorra, ‘ndrangheta e Cosa Nostra, fornisce i cartelli russi, e rifornisce Cosa Nostra americana e tutte le organizzazioni di distribuzione in Usa a eccezione dei messicani che cercano di rendersi autonomi dall’oppio afgano...”
Oltre ad essere terroristi, i talebani sono narcotrafficanti che fanno affari sulla pelle delle persone dipendenti.
Al di là di ogni colore politico, prendete sei minuti per ascoltare la lucida analisi di Roberto Saviano sulla situazione afghana.
Gli 80 miliardi di dollari spesi dagli USA per addestrare un esercito in vent'anni sono nulla se paragonati ai 120 incassati dai talebani dal mercato dell'oppio, che porta non solo all'eroina, ma anche alle comuni morfina e codeina che adoperiamo nelle anestesie chirurgiche e locali, come quelle del dentista.
I talebani spesso rivendono a società indiane che poi rivendono a case farmaceutiche. Ma la radice è sempre la stessa.
Come in ogni guerra, prima dei principi e dei valori, vengono il profitto e il ritorno personale.
Dietro a ogni dose comprata, c'è un agricoltore che è stato costretto a coltivare papaveri da oppio dal regime (che altrimenti lo avrebbe evirato), c'è la sofferenza, il dolore di molti e il profitto di pochi arricchiti e senza scrupoli.
Dietro ogni droga c'è un mercato illegale che ha come prezzo dignità e vite umane, di chi produce quanto di chi consuma.
Non andrebbe mai dimenticato.
Se ti sembra di riconoscerti, o riconosci questo comportamento in un tuo amico o familiare, chiamaci.

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