Cocaina & Sesso: cause, effetti e falsi miti

La cocaina viene spesso adoperata in campo sessuale per aumentare la libido e la potenza sessuale di chi ne fa uso. Questo perché ha una potente capacità di aumentare la concentrazione di dopamina e di prolungarne il tempo di azione; intensificando e falsando tutte le sensazioni.
Tuttavia gli effetti sul comportamento sessuale osservati nei consumatori variano in relazione alla dose, alla personalità del consumatore e alle circostanze dell’uso. Dopo l’iniziale fase euforica (meno di 1 ora) può seguire un'indifferenza sessuale.
Alti livelli di cocaina possono determinare stati di allucinazioni, psicosi e stati di ipersessualismo che possono sfociare in maratone di sesso o masturbazione compulsiva.
Negli uomini l’utilizzo di cocaina, oltre ad aumentare il desiderio, riduce la sensibilità (va ricordato che è anche un anestetico locale) rendendo difficile l’eiaculazione e ritardando pertanto l’orgasmo.
Il calo dell’attività sessuale si esplica attraverso un abbassamento del desiderio sessuale correlato probabilmente a un'iperprolattinemia nella donna e a una diminuzione del testosterone nel maschio.
Tra i dipendenti, la sostanza viene assunta in previsione di un rapporto sessuale per sentirsi più seducenti, più desiderabili e per far fronte ad una presunta incompetenza sessuale. Quella che viene maggiormente salvaguardata è l’immagine del buon amante agli occhi del partner, piuttosto che la soddisfazione condivisa dell’atto sessuale.
Infatti, se gli effetti derivanti dalla cocaina comprendono un aumentato livello di eccitazione sessuale, d'altro canto si raggiunge con grande difficolta l’orgasmo.
Un utilizzo cronico, soprattutto ad alte dosi, si accompagna a una diminuzione della potenza sessuale sino ad arrivare a una fase di vera e propria anedonia sessuale.
Anedonia, come suggerisce l'etimologia, significa assenza del piacere, non riuscire più a provarne in assoluto. Un paradosso incredibile: usare cocaina per aumentare il piacere, fino ad annullarlo completamente e non provarne affatto.
Conosci persone che hanno raggiunto questo livello?
Tu stesso hai provato fasi in cui il sesso non ti portava più nessun piacere a causa del massiccio uso di cocaina?
Può cambiare, non è definitivo e possiamo aiutarti.
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Dare Ketamina ai dipendenti per far sopportare loro la fatica

È di fine giugno la notizia del sequestro di ketamina e altre sostanze ritenute defatiganti presso uno stabilimento tessile pratese.
L'introduzione nel mondo del lavoro di questo tipo di droghe naturalmente denuncia una situazione illegale già sotto l'aspetto dei diritti del lavoratore, perché vengono somministrate per resistere a ritmi di produzione devastanti in cui si lavora oltre quello che il corpo naturalmente potrebbe sopportare.
Soprattutto (ma non solo) per quanto riguarda soggetti giovani, che non hanno ancora completato i processi di maturazione psicologica, l'uso di queste sostanze può compromettere significativamente l'equilibrio psichico, scatenando: depressione, insonnia, psicosi e disturbi paranoici.
Se sei a conoscenza di abusi di questo tipo, denuncia subito alle autorità competenti.
Se invece conosci persone che ne fanno uso e vorrebbero smettere ma non riescono, o tu stesso hai questa difficoltà
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L’ALCOL CHE UCCIDE

“Non lo so se volevo bruciare tutto, ero solo molto ubriaco. Sono stato molto arrabbiato quando il giudice mi ha allontanato dalla casa e dalla mia famiglia per maltrattamenti. Io non avevo mai fatto del male a mia moglie e al bambino. Non l'ho mai minacciata di darle fuoco o di ucciderla".
Queste terribili parole sono del padre del piccolo Matias, accoltellato e soffocato col nastro adesivo da un padre che aveva già ricevuto il divieto di avvicinamento a casa.
Una situazione sicuramente degradata e dove l’alcol pare aver giocato il ruolo importante di detonatore di volontà, esasperando una tensione e trasformandola in un omicidio.
Quelle che sembrano le dipendenze più innocue, possono degenerare. Non aspettare, fatti aiutare o offri aiuto a chi soffre di questo problema.
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Sniffano cocaina in metro a Milano

Questo video fa riferimento a un episodio avvenuto nei giorni scorsi sulla metro di Milano.
Come si può vedere distintamente nel video, i due ragazzi "stendono" le righe e in tutta tranquillità procedono ad assumerla, sniffando.
Questo tipo di azioni, ma sarebbe più giusto chiamarle esibizioni, sono una tendenza sempre più in voga tra i giovani.
La cocaina ha una reputazione sociale quasi inattaccabile, lo denota la reazione stessa degli altri passeggeri del vagone: solo quello che sta riprendendo in realtà fa qualcosa di concreto.
Se si fosse trattato di eroina, sarebbe stato lo stesso?
Da dove viene questa accettazione sociale verso una droga che tutti conoscono ma in pochi non sottovalutano?
Perché eroina e cocaina non sono viste allo stesso modo?
Qui il link al video pubblicato su milanotoday.it
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GHB, GINA o LA DROGA DELLO STUPRO

A Gina piacciono le feste.

Si dice che con lei non ti puoi annoiare, ogni serata diventa magica.
Sembra anche che una volta che ci vai a letto tu non possa più tornare indietro, tanto è incredibile. È strano. È come se stare insieme a lei ti facesse perdere ogni timidezza, ogni imbarazzo, ogni controllo.

Gina è molto popolare tra i giovani, e conosce molte persone importanti.

Attenzione però, perché Gina è anche pericolosa.

Gina infatti è il nome con cui la chiamano i suoi amici, quello reale è acido-gamma-idrossibutirrico, detto anche Ghb o droga dello stupro.

Il Ghb ha avuto una distribuzione incontrollata nei periodi del lockdown, durante i quali veniva usata a condimento di festini e party privati a sfondo sessuale.

Il suo commercio avviene praticamente alla luce del sole perché parliamo di un composto usato ampiamente a livello industriale nei prodotti per le pulizie.

I rischi collegati sono molteplici, a partire dalle malattie sessualmente trasmissibili e dagli effetti( fortemente dannosi) del mix con vari alcolici.

È anche difficile da tracciare, poiché i classici test di screening non la rilevano e resta nell'organismo per un lasso di tempo estremamente breve.

Gina è seducente, ma non sottovalutarla perché se gliene dai l'occasione, ti rovinerà.
Se conosci qualcuno che potrebbe farne uso, non esitare a chiamarci.
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Celebrità e dipendenza

Bradley Cooper ha parlato del suo passato nel Podcast Smartless, raccontando della sua lotta contro la dipendenza da droga e alcol:

"Erano i primi anni 2000 ed ero appena stato licenziato dalla serie Alias, non mi avevano confermato per la seconda stagione. Mi sentivo davvero perso, ed ero completamente dipendente dalla cocaina.

Mentre ero a Los Angeles per girare Alias mi sentivo come se fossi tornato al liceo. Ero totalmente depresso, la mia autostima era a zero, ed è andata avanti così per diverso tempo, prima che realizzassi di essere sulla strada sbagliata.”

L'attore ha raccontato anche un episodio risalente al 2004, quando un amico, passando di fronte alla sua abitazione, aveva notato che, sebbene fosse quasi sera, l'attore non aveva ancora portato fuori i suoi cani: "Quella è stata la prima volta che mi sono reso conto di avere un problema con la droga e l'alcol.”

Cooper aveva già parlato dei suoi problemi di dipendenza in una lunga intervista del 2013 in cui aveva affermato:

“Non bevo né mi drogo più. La sobrietà è una grande cosa. A un certo punto ho realizzato che proseguendo su quella strada mi sarei rovinato la vita."

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Mattarella in visita a Villa Maraini

Alla vigilia della Giornata internazionale delle Nazioni Unite contro l'abuso e il traffico illegale di droga (che ricorre questa domenica 26) ci piace sottolineare la visita odierna del Presidente Mattarella alla Fondazione Villa Maraini, Agenzia Nazionale della Croce Rossa Italiana per le dipendenze patologiche.
Durante la visita il Presidente Mattarella ha potuto conoscere la filosofia che anima da oltre 40 anni questo centro antidroga romano, e ascoltare la testimonianza di chi è in cura nella struttura e di chi, da ex-utilizzatore di sostanze, è diventato operatore sociale e salva vite in strada da overdose.
La presenza dello Stato mantiene alta l'attenzione sul tema e ci ricorda quanto sia importante intervenire soprattutto politicamente su un tema spinoso quanto frequente.
Cambiare è possibile insieme, solo se ognuno fa la sua parte, quella politica non è da meno.
Grazie Presidente!
Qui l'articolo completo sul sito Quirinale.it
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COME SO SE HO UNA DIPENDENZA?

Se la trovi utile, se pensi che abbiamo centrato il punto, condividi questa carta con i tuoi contatti, nei gruppi della Toscana di cui fai parte.
Potresti mettere in contatto con noi qualcuno che ancora non si rende conto di aver bisogno di aiuto.
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Dipendenza da smartphone

Una ricerca condotta negli Stati Uniti d’America su 2.097 proprietari di smartphone ha evidenziato che:
• Il 60% non fa trascorrere un’ora senza controllare lo smartphone almeno una volta;
• I giovani sono più coinvolti (63% degli uomini e il 73% delle donne tra i 18 e i 34 anni);
• Il 54% controlla lo smartphone a letto prima di dormire, appena sveglio e anche nel bel mezzo della notte;
• Il 40% controlla notifiche e aggiornamenti anche in bagno.
Il telefono fa parte della vita quotidiana delle persone, un’alta percentuale lo tiene con sé in orari notturni e in ambienti dove abitualmente si dovrebbe rispettare la privacy del singolo. A volte il legame emotivo con il proprio smartphone è talmente significativo da normalizzare anche comportamenti inappropriati, come dimenticare le buone maniere, violare la Legge e disattendere usi e costumi.
LO SMARTPHONE NON APPORTA SEMPRE BENESSERE
È possibile che l’attenzione si focalizzi sullo smartphone al punto da presentare caratteristiche cliniche e patologiche. Si possono manifestare sintomi comportamentali come il bisogno impellente e sempre maggiore di utilizzare lo smartphone e accedere alla rete, la riduzione dell’interesse per ciò che non è Internet, lo sviluppo off-line di ansia e agitazione come sintomi astinenziali e la necessità di accedere sempre più spesso e per periodi più lunghi cercando di contenere l’ansia per il mancato uso.
Ti riconosci in questa descrizione?
Hai sottovalutato la possibilità di avere una dipendenza da un oggetto e non da una sostanza?
Vuoi saperene di più?
CHIAMACI
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Rapina il negozio di suo genero e spende tutto alle slot machine

Rapina il negozio di suo genero e spende tutto alle slot machine.
Succede oggi a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, a un 57enne che per rapinare il negozio di detersivi del marito della figlia, si procura una pistola finta e la punta alla cassiera dell'esercizio.
I carabinieri lo hanno rintracciato in un centro scommesse, dove stava spendendo la somma intera, 400 euro, alle slot machine.
Del meccanismo per cui il negozio prescelto da quest'uomo, chiaramente affetto da una dipendenza da gioco d'azzardo, sia proprio quello del genero, non sappiamo molto.
Quello che però si evince bene da questa notizia di cronaca è quanto e come il disagio di un componente della famiglia con un problema simile finisca col toccare le vite di tutti quelli che gli sono vicino.
Non aspettare, quindi.
Se credi di avere un problema simile o se hai un amico o un familiare coinvolti in questo meccanismo, faccelo sapere.
Possiamo aiutarti a fare i primi passi per uscire dalla dipendenza e offrirti il supporto di un team di persone qualificate che sapranno ascoltarti ed essere di aiuto.
Il servizio è anonimo e gratuito ed è attivo su tutto il territorio della Toscana.
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